La Toyota Aygo è un modello che ha avuto un grande successo nella storia della casa nipponica. Vi sveliamo un retroscena che la riguarda
Oggi vi parleremo di una storia davvero incredibile, che riguarda una delle Toyota di maggior successo di sempre. Stiamo parlando della piccola Aygo, una vettura del tipo super utilitaria prodotta e venduta dal 2005 al 2021. La sua avventura pare ora essere arrivata al capolinea, dal momento che i vertici della casa giapponese hanno riferito che mai ne verrà prodotta un’erede elettrica. Inoltre non ci sono certezze su una sua riedizione dotata di motore termico o sistema ibrido.
Tutte le Toyota Aygo sono state costruite non in Giappone ma nel sito di produzione del gruppo TPCA situato a Kolin, in Repubblica Ceca. Questo gruppo, oltre alla casa giapponese, include la Peugeot, e la Citroen, ed ora andremo a cercare di capire il motivo. Infatti, per chi non lo sapesse, tra questi brand in passato c’è stato un importante accordo.
La creazione della Toyota Aygo venne decisa tanto tempo fa a inizio millennio dopo l’accordo tra il brand giapponese e il gruppo PSA per promuovere lo sviluppo di una piccola auto che potesse costare poco dal momento che, all’epoca, le utilitarie erano le più ambite sul mercato. L’obiettivo era quello di riuscire ad abbassare i costi di produzione e di conseguenza quelli di vendita.
Per questo motivo, la Peugeot 107 e la Citroen C1 furono versioni diverse della stessa auto, ovvero della Toyota Aygo che era il progetto originale. La differenza principale tra la Aygo e le sue gemelle, oltreché nei loghi, stava negli allestimenti e nell’equipaggiamento interno. La produzione era pianificata di 300.000 auto, 100.000 per ciascun brand.
Le vendite, come detto in precedenza, hanno preso il via nel 2005, con versioni disponibili sia a tre che a cinque porte. I motori disponibili erano due, un 1.0 litri a tre cilindri da 68 cavalli ed un 1.4 litri HDi diesel 4 cilindri in linea da 54 cavalli. La prima generazione, e qui parliamo specificamente della vettura del brand nipponico, è rimasta in produzione sino al 2014, quando è stata rimpiazzata dalla seconda ed ultima serie.
Quest’ultima è stata di gran successo prima dell’interruzione della produzione arrivata nel 2021 anche per via di una crisi del settore utilitarie. Al momento, come già detto in precedenza, non c’è in programma un ritorno di questo modello neanche in versione elettrica. Vedremo se, in futuro, la casa del Sol Levante tornerà sui propri passi per il remake di un’auto di grandissimo successo a livello globale.
La Red Bull sostituisce Liam Lawson con Yuki Tsunoda, suscitando dibattiti sulla gestione dei piloti…
La RB001: un'innovativa motocicletta artigianale italiana che unisce design audace e prestazioni, frutto della creatività…
Liam Lawson potrebbe essere retrocesso nel team Racing Bulls per fare spazio a Yuki Tsunoda,…
Yuki Tsunoda promosso in Red Bull Racing, Liam Lawson retrocesso nel team Racing Bulls dopo…
Yuki Tsunoda confermato pilota della Red Bull per il resto della stagione 2025, sostituisce Liam…
La Red Bull ritira Liam Lawson e promuove Yuki Tsunoda in vista del Gran Premio…