Alcuni tipi di automobili non pagano le strisce blu. C’è solo un modo per sapere se la tua vettura rientra in questa fortunata categoria ovvero continuare a leggere!
Considerando come i costi per la vita in generale nel nostro paese siano in costante aumento, è sempre interessante scoprire come possiamo evitare dei pagamenti in alcuni casi. Essere esentati dal pagamento del bollo auto, dell’assicurazione o non finire vittima delle ganasce fiscali; tutte cose che alcuni automobilisti possono realmente fare, per legge.
Un esempio? Non è detto che siate obbligati a pagare il ticket quando lasciate la vostra automobile sulle strisce blu e questo, benché si tratti spesso di pochi euro, diventa una vera salvezza quando dovete recarvi magari per lavoro in un’area dove si parcheggia in questo modo. Ci sono alcune categorie di automobilisti che in determinate località non pagano. Partiamo da quelle più ovvie per arrivare alla categoria in cui forse rientrate senza nemmeno esserne a conoscenza.
Teoricamente parlando, sono due le categorie di automobilisti che non pagano le strisce blu. Le persone in situazione di disabilità che per direttiva non sono tenute a pagare, a patto di esporre l’apposito contrassegno e i residenti di una zona dove si trova questo tipo di sistema di pagamento per i parcheggi. Non è però tutto: anche chi guida auto elettriche o ibride potrebbe essere esentato dal pagamento, in determinati casi.
Il Governo ha dato al tempo l’autonomia ad ogni comune di deliberare sulla possibilità di far pagare o meno il parcheggio sulle strisce blu agli automobilisti che possiedono una vettura a zero emissioni. Sul sito dell’ATAC di Roma per esempio, si legge quanto segue: “Sono esentati dal pagamento della tariffa nelle strisce blu le macchine elettriche, ibride“, cosa che rende l’idea di come l’amministrazione della Capitale abbia deciso di agire in merito.
Ovviamente però per capire se dovete pagare o meno le strisce blu anche se guidate una Tesla dovete rifarvi al regolamento comunale dato che cambia di volta in volta: un esempio perfetto è Milano dove i proprietari di automobili con un livello di emissioni inferiori o uguali a 50 g/km non sono tenuti a pagare. Il modo per ottenere questo privilegio è richiedere un apposito pass da esporre tramite i canali ufficiali.
L’esenzione è valida per le strisce gialle e blu e include anche chi ha un’auto simile in leasing a patto che il contratto abbia una validità di tre mesi o superiore. Una soluzione insomma che permette ai residenti della città di orientarsi verso la mobilità sostenibile ricevendo anche un’agevolazione non da poco. Molti altri comuni italiani sono allineati con Milano e Roma ma come detto, per sapere se siete esentati dovete consultare di volta in volta il regolamento comunale.
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