Notizie

Il Principe ha esagerato: le sue supercar hanno una caratteristica assurda

Alcuni lo troveranno interessante, altri forse un po’ esagerato: ecco cosa ha voluto un principe per le sue vetture.

Non sempre la nobiltà è sinonimo di eleganza, anzi in alcuni casi si può dire che non c’è nulla di più lontano dall’avvicinarvisi. Nell’immaginario collettivo sono gli sportivi e gli attori di Hollywood a compiere gli atti più bizzarri con le loro proprietà eppure non è necessariamente così che stanno le cose. Se ne accorgerà infatti chi, leggendo le prossime righe conoscerà le abitudini di un principe.

Il principe fa sul serio con le sue supercar (flopgear.it)

Turki Bin Abdullah, giovane principe saudita ha per esempio una collezione di vetture sicuramente unica al mondo ma che potrebbe far storcere il naso a qualche purista. Diciamo che le sue scelte per quanto riguarda le macchine da avere nella sua lunga schiera di modelli costosissimi non ricordano certo quelle di qualcun altro. Anche perché in effetti, per poter seguire il suo modello ci vorrebbe anche un patrimonio di un certo spessore.

Principe impazzito, cos’ha fatto di assurdo

In effetti, il buon Turki Bin ha un po’ esagerato, forse per molti risultando anche un tantino kitsch. Evidentemente però lui stesso non si è pentito della sua prima scelta visto che quanto fatto con la sua prima auto lo ha poi ripetuto con tutte le altre. Per farci velocemente però una panoramica del suo parco auto veramente da urlo, andiamo a vedere quali modelli ha scelto di avere nei propri garage.

In quanto a gusti di supercar non si potrà certo discutere il ricco saudita. Infatti, tra quelle che conosciamo ci sono macchine a casa sua come una Lamborghini Aventador SV, la Mercedes G63 AMG 6X6, una Rolls-Royce Phantom Coupé che però il principe ha fatto realizzare su misura, ed ancora: una Bentley Flying Spur, una Porsche 918 Spyder, una Bugatti Veryon e diversi altri modelli che solo a sentirne il nome non possono fare altro che suscitare un po’ di sana invidia.

Una Bugatti Veryon è tra i modelli della collezione (flopgear.it – Ansa foto)

Non potrebbero che essere tutte vetture della stessa collezione di un ereditiere che vanta un patrimonio stimato di circa 1,3 miliardi di euro. Soldi a quanto pare spesi anche in gran parte per avere tutte le auto più belle degli ultimi anni, ma non solo. Ciò che rende davvero assurda l’intera collezione di vetture di Turki Bin Abdullah, discende dalla dinastia House Of Saud è che tutte le sue macchine sono dorate.

Probabile che non sia solo effetto della vernice, ma che un po’ d’oro vero sia sulla carrozzeria di tutte le sue vetture, ma anche se così non fosse si potrebbe dire che il suo parco auto è davvero singolare. Qualche anno fa durante un suo soggiorno londinese se le fece spedire tutte per renderle visibili al pubblico. Da allora la sua infatti viene detta “La collezione di auto d’oro”.

Vincenzo Capuano

Recent Posts

F1: Tsunoda sostituisce Lawson in Red Bull, Vasseur spiega il motivo del cambio

La Red Bull sostituisce Liam Lawson con Yuki Tsunoda, suscitando dibattiti sulla gestione dei piloti…

1 settimana ago

RB001: un connubio tra artigianato e design innovativo per il futuro

La RB001: un'innovativa motocicletta artigianale italiana che unisce design audace e prestazioni, frutto della creatività…

1 settimana ago

F1: Red Bull pronta a comunicare la sostituzione tra Lawson e Tsunoda oggi

Liam Lawson potrebbe essere retrocesso nel team Racing Bulls per fare spazio a Yuki Tsunoda,…

1 settimana ago

F1: Tsunoda entra nel team Red Bull, Mekies esprime grande orgoglio

Yuki Tsunoda promosso in Red Bull Racing, Liam Lawson retrocesso nel team Racing Bulls dopo…

1 settimana ago

F1: Tsunoda entra in Red Bull, Horner sottolinea l’urgenza della scelta

Yuki Tsunoda confermato pilota della Red Bull per il resto della stagione 2025, sostituisce Liam…

1 settimana ago

F1: Helmut Marko critica Lawson, definendolo un errore per la Red Bull

La Red Bull ritira Liam Lawson e promuove Yuki Tsunoda in vista del Gran Premio…

1 settimana ago