La Fiat sta facendo parlare tantissimo di sé negli ultimi mesi, ma evidentemente il motivo è tutt’altro che positivo: i dettagli a riguardo.
La Fiat è un’azienda a dir poco straordinaria. Il brand italiano con sede a Torino è uno dei più iconici e importanti dell’intera storia automobilistica, e ancora oggi rappresenta una vera e propria istituzione in tal senso.
Questa è la ragione principale che ci porta a credere che abbia tutto per sorprendere ancora tutti quanti – fra automobilisti e addetti ai lavori – dal punto di vista della produzione di automobili.
L’inventiva e la progettazione del futuro non mancano di certo in casa Fiat, bisogna però cercare di capire fino a quale punto il marchio italiano riuscirà a spingersi. Proprio di questo, anche se non esattamente in positivo, un illustre critico ha parlato recentemente.
Luca Cordero di Montezemolo, ex Presidente della Ferrari, ha commentato le ultime mosse di mercato della Fiat. Ai microfoni di Quarta Repubblica, programma condotto da Nicola Porro, l’ex numero uno del cavallino rampante è apparso preoccupato per il futuro dell’azienda italiana più conosciuta e rinomata nel mondo: “Un anno fa dissi che non avevamo più una fabbrica di automobili italiane e purtroppo la situazione non sembra essere variata più di tanto. Tutte le decisioni vengono prese a Parigi, siamo il settimo Paese in Europa per macchine prodotte da quando è arrivata Stellantis”.
“Siamo arrivati al punto in cui la 600, icona italiana, viene prodotta in Polonia, mentre la Topolino subirà il medesimo destino in Marocco. Sono preoccupato da questa deindustrializzazione. Senza contare i rifornitori, visto che rischiamo di perdere quelli medio e medio-piccoli che hanno artigianalità attrezzatissima. In tempi brevi non vedo come si possa aumentare la produzione, bisogna attrarre altri produttori. Perché le macchine italiane si producono all’estero? È giusto dare gli incentivi solo a chi produce in Italia, ma manca un progetto industriale per sapere cosa accadrà in Italia”.
Le parole di Luca Cordero di Montezemolo risuonano in maniera chiara e si concentrano sulle problematiche principali dell’Italia dal punto di vista automobilistico. Il nostro Paese ha bisogno di una rivoluzione netta in tal senso il prima possibile, anche se Stellantis sembra davvero fatica ad accontentare Governo e istituzioni varie in questo momento. Aspettarsi di più è lecito, ma per cambiare le cose in meglio ci vuole tempo e voglia di spendere determinate energie. Vedremo se il Gruppo saprà accontentare più o meno tutti sotto questo punto di vista.
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