
Lewis Hamilton ha conquistato la pole position per la Sprint del Gran Premio di Cina, in programma sabato 15 aprile 2025 a Shanghai. Il pilota britannico della Ferrari ha registrato il miglior tempo in Q3, l’unica fase di qualifica disputata con pneumatici Soft, fermando il cronometro sull’1’30”849. Questo rappresenta un traguardo significativo per Hamilton, che segna la sua prima pole con il team italiano.
In questa sessione di qualifica, Hamilton ha superato Max Verstappen di soli 18 millesimi, mentre Oscar Piastri ha chiuso in terza posizione, a 80 millesimi dalla vetta. La qualifica ha evidenziato un equilibrio notevole tra le squadre, con sette team diversi nelle prime dieci posizioni. Lando Norris, che ha ottenuto il miglior tempo in Q2 con le gomme Medium (1’31”174), ha dimostrato il potenziale della McLaren, così come Piastri, che ha mostrato velocità nel primo tentativo del Q3.
Pirelli e le prove del venerdì a Shanghai
Il venerdì di prove ha visto una sola sessione di libere, durante la quale quasi tutte le squadre hanno optato per l’uso di una coppia di gomme Medium e una di Soft, riservando le gomme Hard per la gara di domenica. Questa strategia è stata adottata da gran parte dei team, tranne l’Alpine, che ha utilizzato solo un treno di Medium con Jack Doohan.
Rispetto all’edizione precedente del Gran Premio cinese, il nuovo asfalto ha radicalmente cambiato le condizioni del tracciato. La riasfaltatura ha ridotto la rugosità della pista, rendendo la superficie più uniforme e priva di irregolarità. Simone Berra, Chief Engineer di Pirelli, ha commentato: “Il grip offerto dalla nuova superficie è stato sorprendente. Non capita spesso di osservare un miglioramento così netto dei tempi sul giro a parità di regolamento tecnico. Il tempo di Hamilton è oltre quattro secondi e otto decimi più veloce rispetto alla miglior prestazione della Sprint Qualifying dello scorso anno, con la stessa mescola”.
Analisi tecnica di Simone Berra
L’analisi di Berra si estende anche ai tempi delle monoposto ibride precedenti: “Abbiamo registrato tempi inferiori anche rispetto alla pole di Sebastian Vettel nel 2018, quando le vetture erano più leggere di oltre sessanta chili. Inoltre, una pista liscia come questa ha potuto consentire di abbassare l’altezza da terra delle monoposto, migliorando il carico aerodinamico”.
Tuttavia, il solo turno di prove ha limitato le possibilità di effettuare simulazioni di gara. Berra ha aggiunto: “Nessuna squadra ha potuto realizzare long run veri e propri con pieno carico di carburante. Abbiamo notato un marcato graining all’anteriore sinistra, che ha influito sulle prestazioni, senza però incidere troppo sull’usura generale. Sia la Medium che la Soft mostrano un degrado significativo, nell’ordine di due o tre decimi al giro”.
In questo contesto, l’uso delle gomme Hard per la gara di domenica sembra quasi certo. La Sprint del sabato offrirà un’opportunità per raccogliere dati utili in vista della strategia, nonostante i livelli di carburante siano diversi rispetto al Gran Premio. Secondo Berra, la gomma a banda gialla sarà probabilmente la scelta migliore per la corsa breve. “Lo scorso anno Russell ha osato con la Soft e il risultato è stato positivo, ma resta da vedere se qualcuno seguirà quella strada anche questa volta”.