
Shanghai – La gara di Formula 1 del 23 marzo 2025 si è rivelata particolarmente sfortunata per Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg, i due piloti della scuderia Sauber. Entrambi si sono trovati a lottare nelle retrovie, con Bortoleto che ha concluso in quattordicesima posizione e Hulkenberg in quindicesima, complici le squalifiche di alcuni concorrenti come Ferrari e Gasly.
Bortoleto ha subito un imprevisto all’inizio della gara, finendo in testacoda, ma ha saputo sfruttare l’occasione per raccogliere dati preziosi sulla vettura. Durante il secondo pit-stop, ha registrato il miglior tempo in pista, sebbene questo non sia bastato per recuperare terreno. Anche Hulkenberg ha vissuto una gara difficile, finendo in ghiaia già al primo giro e riportando danni significativi al fondo della sua monoposto. La sua corsa si è trasformata in una vera e propria resistenza fino alla bandiera a scacchi.
Hulkenberg: “Fondo danneggiato dopo il primo giro”
Nico Hulkenberg ha commentato la sua prestazione, definendo il weekend come un’importante opportunità di apprendimento. “Sfortunatamente, dopo il via, sono andato lungo in curva uno e ho quasi perso il controllo in curva tre, finendo in ghiaia. Ho perso alcune posizioni e, cosa ancora più frustrante, ho riportato danni al fondo, compromettendo il bilanciamento della vettura. Credo che le nostre prestazioni non riflettano il nostro reale potenziale a causa di questo danno. Nonostante tutto, siamo riusciti a completare la gara, accumulando chilometri e esperienza. Siamo ancora all’inizio della stagione e non vedo l’ora di affrontare la prossima sfida a Suzuka.”
Bortoleto: “Avrei voluto di più”
Gabriel Bortoleto ha espresso il suo rammarico per l’andamento della gara, affermando: “Non è stata la gara ideale. Dopo il primo giro, ho cercato di recuperare e di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sulla vettura. Anche se sono arrivato così indietro, è stata comunque una bella esperienza terminare la mia prima gara all’asciutto. Ho avuto l’opportunità di imparare di più sulla gestione delle gomme e sul nostro passo rispetto agli avversari. È difficile dire come sarebbe andata con una gara più pulita; avrei certamente voluto di più. Adesso torniamo in fabbrica per analizzare i dati delle prime due gare e prepararci per Suzuka. Non vedo l’ora di correre lì, mi sono allenato molto al simulatore e sono pronto per la sfida.”
La tappa di Shanghai ha quindi rappresentato un’importante lezione per entrambi i piloti, che ora puntano a migliorare le loro performance nella prossima gara.