Nel 2024, il pacchetto retributivo di Carlos Tavares, ex CEO di Stellantis, si attesterà su una somma complessiva di 23,1 milioni di euro. Questo importo, che include una buonuscita di 12 milioni prevista per il 2025, riflette una significativa riduzione rispetto ai 36,5 milioni percepiti nel 2023, come emerge dalla Relazione Annuale 2024. Le ragioni di questo abbassamento si collegano a una strategia aziendale più attenta e alla necessità di mantenere sostenibilità economica nel contesto attuale.
Il pacchetto retributivo di Carlos Tavares è composto da diversi elementi. La base fissa si è mantenuta a 2 milioni di euro, a cui si aggiungono benefit accessori per un valore di 71.224 euro. Gli incentivi a lungo termine costituiscono la parte più consistente della retribuzione, ammontando a 20,514 milioni di euro. Questi incentivi sono ripartiti in due importanti componenti: la prima è rappresentata da 10 milioni legati a obiettivi di trasformazione dell’azienda, mentre la seconda è costituita da 10,514 milioni in azioni. Questa strutturazione indica l’orientamento di Stellantis verso una crescita a lungo termine, con un impegno diretto nei risultati ottenuti.
In aggiunta, il pacchetto prevede benefit pensionistici per 500.000 euro. Tuttavia, è importante notare l’assenza di bonus a breve termine, che nel 2023 avevano influito significativamente, fornendo 5,78 milioni di euro al compenso di Tavares. Questo elemento mette in luce la volontà dell’azienda di allineare le retribuzioni ai risultati aziendali e alle performance di lungo periodo.
L’accordo di separazione di Tavares prevede una liquidazione immediata di 2 milioni di euro, integrata da un ulteriore pagamento di 10 milioni legato al conseguimento della seconda milestone del periodo 2021-2025. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la terza milestone, che avrebbe portato un valore di 10 milioni, non sarà erogata in quanto gli obiettivi previsti non sono stati raggiunti. Nel gennaio 2026, Tavares si vede garantire anche 800.000 azioni Stellantis, il che evidenzia come l’allineamento della retribuzione agli obiettivi aziendali rimanga un tema centrale nel pacchetto retributivo.
La gestione dei compensi aziendali non si limita solo al caso di Tavares. Infatti, anche altri dirigenti di alto livello subiranno riduzioni significative. John Elkann, presidente dell’azienda, vedrà una diminuzione del 42% nelle sue retribuzioni, portando il suo stipendio a 2,8 milioni di euro nel 2024. Anche il vicepresidente Robert Peugeot percepirà una somma di 220.405 euro. Le differenze nelle retribuzioni di questi vertici aziendali mettono in risalto come Stellantis stia adottando una linea di contenimento dei costi condivisa, dimostrando un impegno verso una maggiore responsabilità economica.
Questa scelta non solo risponde a necessità di adattamento a un mercato in continua evoluzione, ma serve anche a rafforzare la fiducia degli investitori e del pubblico nei confronti dell’azienda. La trasparenza e la responsabilizzazione dei top manager possono rappresentare fattori chiave per la stabilità futura di Stellantis, in un contesto dove le pressioni su budget e retribuzioni sono sempre più rilevanti.
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